Comprare casa con un’asta privata: come funziona?

asta immobiliare tra privati

Le aste immobiliari tra privati sono uno strumento alternativo per vendere ed acquistare casa. Ecco tutto quello che devi sapere.

Nei momenti di stagnazione del mercato, ovvero quando i prezzi si abbassano e i beni rischiano di non essere venduti, esiste la concreta possibilità di scambiare un bene immobile (o la sola nuda proprietà) a un prezzo concorrenziale: l’asta immobiliare tra privati.

Tale sistema di vendita, utilizzato da sempre nei paesi anglosassoni, è stato importato da qualche anno con successo anche in Italia: si tratta, di fatto, di una vendita al miglior offerente fatta tra privati.

Chi decide di vendere con le aste immobiliari tra privati, fissando un prezzo minimo può riuscire a chiudere la trattativa in tempi rapidi, dai 30 ai 40 giorni, mentre chi acquista può aggiudicarsi un immobile al giusto prezzo. Ma cosa sono le aste immobiliari tra privati? E come funzionano queste procedure?

Nel seguito una breve guida sull’argomento:

  • cos’è un’asta immobiliare tra privati?
  • quali sono i vantaggi?
  • come funziona la procedura?
  • cos’è il prezzo base?
  • perché vendere all’asta?

Cos’è un’asta immobiliare tra privati?

Oggi il mercato, nonostante alcuni segnali di ripresa, è caratterizzato da una certa stagnazione dei prezzi e da un’offerta di immobili che supera di molto quella della domanda.

Un’asta permette di formare il prezzo direttamente in una trattativa tra interessati e individuare il corretto prezzo di mercato riducendo le tempistiche di vendita e di acquisto.

Ecco il motivo per cui, nel contesto attuale, proporre sul mercato immobili con un prezzo base d’asta, soggetto a rilanci, è un metodo utile per vendere un immobile molto più rapidamente di quanto permetterebbe il mercato.

Le aste immobiliari tra privati sono aste che si svolgono presso lo studio notarile incaricato, nella data prevista, alla presenza di un incaricato della casa d’asta, del venditore, del notaio e dei potenziali acquirenti che hanno presentato la domanda di partecipazione nei tempi e nei modi previsti dal bando dell’asta.

Gli immobili venduti all’asta tra privati sono immobili liberamente commerciabili dotati della documentazione necessaria e di una perizia di valutazione effettuata da un esperto. Sono ammessi alla vendita sia immobili residenziali che commerciali, liberi o locati. Nel caso di immobili locati il bando d’asta contiene tutte le informazioni relative al contratto di locazione.

I vantaggi di un’asta immobiliare tra privati

In un’asta immobiliare tra privati, diversamente da quanto avviene nelle aste giudiziarie, il venditore non ha debiti ma decide volontariamente di mettere il suo immobile all’asta per poterlo vendere in modo semplice, rapido e al miglior prezzo. Chi compra può aggiudicarsi un immobile a un prezzo molto vantaggioso.

Le aste immobiliari tra privati offrono dunque moltissimi vantaggi sia a chi vende sia a chi compra; infatti sono:

  • convenienti: permettono di spuntare sempre il miglior prezzo possibile;
  • veloci: è possibile trasferirsi nella nuova casa in tempi brevi, solitamente non superiori ai 60 giorni;
  • efficienti: offrono garanzie sia al venditore sia all’acquirente, dal momento che la data dell’atto di compravendita viene già definita nel bando dell’asta;
  • sicure: l’intera procedura è affidata al notaio, la documentazione su venditore e immobile viene verificata prima della vendita, tutte le informazioni sono sempre disponibili per l’acquirente.

Come funziona la procedura?

Un’asta privata come funziona? Lo studio notarile riceve l’incarico a vendere per mezzo dell’asta immobiliare tra privati da parte del proprietario dell’abitazione o del titolare del diritto di nuda proprietà o usufrutto. Procede dunque al sopralluogo dell’immobile, alla realizzazione di una perizia asseverata e alla raccolta e alla verifica di tutta la documentazione relativa al bene.

Chi è interessato a partecipare a un’asta ha la possibilità di valutare ogni aspetto: dalle condizioni di manutenzione dell’immobile alle finiture, dalla data di inizio dell’asta a quella di consegna dell’immobile, ogni informazione è riportata negli annunci di vendita.

Per partecipare a un’asta bisogna depositare un’offerta in busta chiusa (con assegno) dal Notaio incaricato. Il giorno dell’asta le buste vengono aperte di fronte al notaio che garantisce la completa trasparenza della procedura. L’immobile viene aggiudicato al miglior offerente.

Una volta aggiudicata l’asta, venditore e compratore sottoscrivono un preliminare di vendita con l’ausilio del notaio e alla data fissata nel bando di vendita si terrà l’atto di compravendita.

Il compratore, dunque, non corre alcun rischio, dal momento che prima dell’asta l’immobile era già stato sottoposto a controlli e la data della compravendita fissata nel bando dell’asta.

Cos’è il prezzo base?

Il prezzo base rappresenta il prezzo da cui parte l’asta e che viene incrementato dai rilanci dei partecipanti. L’importo minimo dei rilanci viene definito nel relativo bando d’asta.

Il proprietario dell’immobile può anche definire un prezzo di riserva: è il valore minimo che egli è disposto ad accettare e al di sotto del quale l’immobile non potrà essere venduto. Solitamente tale valore è sconosciuto agli offerenti a meno che l’ultimo rilancio sia inferiore a tale prezzo di riserva. A questo punto il notaio rende noto tale valore e chiede all’offerente di alzare l’offerta in modo da aggiudicarsi l’immobile al prezzo di riserva. In caso contrario egli chiede al venditore di valutare l’offerta ricevuta e di vendere il bene a un prezzo inferiore a quello di riserva.

Perché vendere all’asta?

Un’asta immobiliare è l’occasione di mettere sul mercato un immobile in un momento di difficoltà del settore delle transazioni immobiliari. Il venditore può, ad esempio, avere concrete possibilità di veder aumentata l’offerta in relazione ad elementi difficilmente stimabili, quali ad esempio il particolare gradimento del bene da parte di un possibile acquirente, che può indurre a presentare un’offerta più alta rispetto al valore indicato nella perizia.