Dove vivere a Napoli e provincia

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Perché vivere a Napoli? Guida pratica e alcuni suggerimenti utili per vivere nella città partenopea.

Vivere a Napoli significa immergersi in un’atmosfera particolare, per molti versi unica al mondo. Oltre all’ottima cucina, allo splendido clima e ai panorami da favola offerti dal Golfo con il Vesuvio sullo sfondo, vi sono mille attrattive capaci di rendere speciale qualsiasi periodo dell’anno, a partire da quello natalizio quando alcune zone della città partenopea si illuminano di magia stregando cittadini e turisti. Chi visita un posto così bello, anche in una semplice vacanza, ne rimane inevitabilmente incantato: e se poi capita l’occasione, non esita a tornarci, magari coltivando il pensiero di mettere radici da queste parti. Non c’è un solo criterio da seguire nel momento in cui si valuta l’eventuale acquisto di una casa, soprattutto se a tale progetto si accompagna un cambiamento di vita e abitudini, da soli oppure insieme alla propria famiglia. Anche in Italia il mercato immobiliare è in continua evoluzione e, naturalmente, nelle metropoli viaggia a doppia velocità. Perciò si finisce, almeno in certi casi, per affidarsi alla consulenza a pagamento di professionisti del settore dotati di un’adeguata esperienza sul campo, prima di scegliere la zona sui cui concentrarsi in vista di un futuro trasferimento.

Chiunque decida di trasferirsi a Napoli, per studio o per lavoro, dovrà prendere in considerazione molti aspetti, tra cui:

  • quali zone di Napoli scegliere
  • quali sono le zone più economiche
  • vivere a Napoli pro e contro
  • come comprare casa a Napoli con le aste giudiziarie

Dove vivere a Napoli e provincia

Chi si trasferisce per la prima volta nella città partenopea, si chiederà quali zone di Napoli scegliere. Prima di entrare nel merito della questione, occorre farsi due conti e partire dai dati concreti, cioè dal budget a disposizione e dalle specifiche esigenze della vita che si andrà ad affrontare. Tra le zone residenziali più gettonate della città partenopea, doveroso è menzionare il quartiere del Vomero, altolocato per storia e collocazione geografica ma comprensivo di insediamenti abbordabili dal punto di vista del prezzo: vivibilità, collegamenti e lato estetico sono i fattori da considerare. Un gradino sotto, sul piano dei costi, si trova l’Arenella, non a caso vista con interesse dai “nuovi napoletani” come soluzione comoda e conveniente per stabilirsi a ridosso del cuore cittadino.

Una casa a Napoli, a prezzo scontato: guida alle zone più economiche

La prima opzione, quasi sempre, ricade sulle aree residenziali del centro storico ritenute, a torto o a ragione, le più accoglienti e sicure da ogni punto di vista. Ma le bellezze di Napoli non riguardano certo solo il suo “cuore” antico, come ben sanno i tantissimi turisti che affollano la città in qualsiasi stagione girando in lungo e in largo a caccia di meraviglie da immortalare, respirare e toccare con mano. Non volendosi spostare troppo dal nucleo centrale, è possibile puntare su un’abitazione moderna dalle parti di via Duomo, angolo caratteristico e snodo cruciale dell’area urbana dal quale si accede con estrema facilità ai luoghi più gettonati del territorio partenopeo, ideale anche per chi ama recarsi al lavoro o a piedi oppure muovendosi in poco tempo con i mezzi pubblici, senza farsi mancare nulla a livello di divertimento e svaghi serali. Quartieri come Fuorigrotta (zona stadio), non possono certo rientrare nel concetto di periferia e anzi garantiscono un discreto ventaglio di opportunità a chiunque abbia in mente di trasferirsi all’ombra del Vesuvio sostenendo costi non eccessivi.

Vivere a Napoli pro e contro: consigli per chi vuole cambiare vita

Sgomberare il campo da luoghi comuni e pregiudizi come quello che ruota attorno alla frase “vivere a Napoli è pericoloso“ aiuta a indirizzare bene la scelta, lasciando aperte le porte a interessanti opportunità offerte dal mercato. Se le ambizioni e le possibilità economiche sono di livello alto, sfruttando l’occasione di un acquisto agevolato mediante asta giudiziaria è possibile ambire, con un po’ di fortuna, a un edificio elegante a Marechiaro, in via Chiaia oppure a Posillipo, perle di una terra spettacolare baciata dal sole e bagnata dalle acque del Golfo. Altrimenti, le chance di aggiudicarsi un immobile in buone condizioni a prezzo ribassato non mancheranno in aree signorili, ricche di storia e di fascino, non lontane dal centro storico come Mater Dei. E chi l’ha detto che non capiti di mettere le mani su una villa da ristrutturare oppure di un palazzo antico messo in vendita per un’improvvisa occasione? Potrebbe essere il momento giusto per una svolta: anche la provincia napoletana, piena di luoghi suggestivi e a misura d’uomo, riesce a riservare gradite sorprese ai cacciatori di offerte. Cogli l’attimo e investi i tuoi risparmi in un canale sicuro!

Comprare casa a Napoli con le aste giudiziarie

L’opportunità di comprare un’abitazione a Napoli a costo ridotto tramite asta giudiziaria andrebbe considerata seriamente come alternativa ai canali d’acquisto tradizionali. Si tratta di seguire l’andamento di procedure trasparenti e accessibili a tutti, gestite dai tribunali in seguito agli sviluppi di cause fallimentari, approfittando della vendita forzata di immobili sottratti a privati o aziende non più in grado di mantenerne la proprietà. Grazie a tale moderno e semplice strumento, è possibile tra l’altro fare a meno di sostenere spese aggiuntive legate a mediazione, consulenze o parcelle notarili che in genere gonfiano il conto dell’acquisto di una casa. Qualora l’asta si svolga secondo una procedura senza incanto, basterà (fermo restando l’onere di presentare la documentazione richiesta) versare una cauzione corrispondente 10% dell’importo scelto mettendo in busta chiusa l’offerta, per poi attendere la conclusione della gara ed eventualmente uscirne vincitori aggiudicandosi subito l’immobile. Modalità diverse regolano invece l’asta con incanto, che necessita della presenza personale di ogni partecipante nell’aula giudiziaria o nella sede del professionista incaricato, previa consegna all’organo competente di apposita domanda di iscrizione e deposito cauzionale della somma prevista a titolo di garanzia.