Arredamento ufficio: ultime tendenze e consigli

Il design per l’ufficio del futuro tra stile e nuove tecnologie

Una delle conseguenze dell’utilizzo delle nuove tecnologie è stata la totale ridesignazione degli uffici. Grazie infatti al passaggio al digitale sono sparite le montagne di scartoffie , il Wi-Fi ha eliminato il problema dei fili volanti e la compattezza dei nuovi dispositivi ha ridotto notevolmente il volume dell’ attrezzatura elettronica.

La razionalità e l’ordine hanno così reso gli ambienti molto più produttivi ed efficienti. L’architettura per ufficio inizialmente si è adeguata a questi cambiamenti ma in seguito ha iniziato a dettarne le basi evolutive, anticipando il futuro e promuovendo l’innovazione. Oggi si progettano luoghi di lavoro moderni e flessibili dove uomini, macchine e realtà virtuale possono interagire in modo da migliorare e ottimizzare la produttività.

I nuovi uffici sono dunque volti alla funzionalità ed alla praticità. Nella fase di progettazione un ruolo centrale è assunto dalla vivibilità degli spazi. Questi devono essere sfruttati al meglio, senza dimenticare che si tratta dei luoghi in cui si trascorre gran parte della propria giornata. Devono inoltre essere comodi e ben illuminati, per favorire il rilassamento mentale che porta ad una migliore concentrazione. Anche nella nuova concezione, l’ufficio resta il biglietto da visita della propria azienda quindi l’estetica continua ad essere un elemento non trascurabile.

Per riuscire a creare l’ambiente perfetto si dovrà quindi coniugare praticità, comodità ed estetica. I consigli per l’arredamento d’ufficio puntano sicuramente su:

  • Lo stile essenziale
  • Le capacità multitasking e la flessibilità
  • L’ accoglienza
  • La gamifaction
  • Il Green

Lo stile essenziale

Gli spazi di lavoro si fanno essenziali e minimal, grazie soprattutto all’utilizzo delle nuove tecnologie che permettono di renderli funzionali mantenendo al tempo stesso un elevato livello di comfort. Gli ultimi trend in materia di arredamento uffici abbracciano l’innovazione hi-tech, creando luoghi accattivanti e soprattutto smart.

La separazione tra gli spazi di lavoro e le aree private non è più così distinta, l’arredo si fa comune, intelligente e soprattutto trasformabile, ovvero in grado di adattarsi alle eventuali nuove esigenze. Gli oggetti più richiesti sono funzionali e versatili ma al contempo decorativi e di design. Questi contribuiscono a creare un’atmosfera confortevole, più calda, affinché i lavoratori possano sentirsi a proprio agio come tra le mura di casa.

Questo nuovo modo di concepire gli spazi di lavoro rivela la sua grande presa ed il suo elevato gradimento da parte del pubblico constatandone la diffusione anche in altre tipologie di ambienti, come ad esempio gli spazi degli hotel, dei ristoranti e le aree lounge degli aeroporti. Queste zone sono disegnate per massimizzare il profitto e puntano sull’impatto visivo senza tralasciare la funzionalità.

Il motto che si dovrà sempre tenere presente in fase di progettazione è “Less is more“, che tradotto letteralmente significa ” meno è di più”. L’obiettivo è quindi quello di individuare gli elementi funzionali e soprattutto necessari all’attività lavorativa, evitando tutto ciò che può essere superfluo. Una scrivania ben organizzata e una seduta ergonomica sono il fulcro dell’ufficio, il resto diventa semplicemente un contorno. Librerie, bacheche e cassettiere diventano opzioni da prendere in considerazioni solo se necessarie . La sfida in un contesto simile è quella di non cadere nel minimalismo asettico, rendendo il luogo di lavoro asciutto e impersonale. Grande attenzione va quindi data ai particolari e alla scelta del mobilio, che deve essere sempre un po’ ricercato e non troppo serioso.

Le capacità multitasking e la flessibilità

L’ufficio 2.0 deve essere flessibile, in grado di adattarsi alle sempre nuove tecnologie e alle nuove sfide lavorative. Come nella vita, ormai “imperniata” di social network, la condivisione è un aspetto fondamentale . Lo spazio privato lascia quindi il passo ai co-working, che si differenziano dagli standard e obsoleti open space poiché non si basano sulla linearità e sull’ assetticità degli arredi. Lo spazio è quindi utilizzato in modo versatile per poter consentire appieno il multitasking. Il focus si sposta sulle occasioni di scambio, sul flusso di nozioni libero, sulla condivisione e sull’incontro, per imparare ad operare in modo collettivo nel totale relax di un ambiente poco impegnativo.

L’ accoglienza

L’idea di base è sempre che al lavoro si deve poter stare bene. Le tonalità grigie e cupe sono quindi sostituite dai colori caldi, preferibilmente toni pastello che generano armonia. Le superfici riflettenti, che emanano un senso di freddezza, vengono rimpiazzate con materiali naturali e atossici, nel rispetto oltre che dell’ambiente della salute delle persone, in colori magari anche sgargianti. L’aspetto risulta quindi più accogliente e rilassante in grado di creare un’atmosfera amichevole e serena. Chi vive l’ufficio e anche coloro che vi entrano solo occasionalmente, devono percepire una sensazione di comfort e di calore.

La gamifaction

Arte, sport e svago aumentano il livello di felicità del personale, aiutando così i lavoratori a sentirsi più realizzati e ad essere più produttivi. L’ufficio moderno si avvale quindi di questi spazi sorprendenti e creativi, per permettere a chi lavora di staccare momentaneamente la spina, concedendosi un momento di relax e di gioco. Gli uffici cozy sono una particolare declinazione di questo nuovo trend. Caratterizzati da un look che ricorda l’ambiente domestico, presenta tecniche decorative e architettoniche volte alla realizzazione di un ambiente lavorativo sempre meno impostato sul formalismo e sul rigorismo. Quello che si cerca di ottenere è un ambiente a misura d’uomo, personalizzato all’estremo, quasi a voler diventare una propagazione della propria abitazione.

Il Green

Che l’uomo acquisisca benessere dal contatto con la natura è ormai un dato di fatto. Le tendenze di arredamento ufficio moderne non tralasciano neanche quest’aspetto. La sfida non è solo quella di inserire sempre più spazi verdi negli ambienti lavorativi , ma è quello di utilizzare elementi naturalistici , materie organiche, geometrie e materiali riciclati. L’ambiente di lavoro deve essere quindi green perché presenta degli ornamenti verdi, dalle piante ad alto fusto ai piccoli bonsai, e green perché rispetta l’ambiente limitando lo spreco ed incentivando il riuso.