Home staging per gli uffici? Sì e perché funziona.

Home staging: strategie vincenti per conquistare il mercato immobiliare.

Esistono dei trucchi per trasformare un immobile renderlo più appetibile sul mercato: è un approccio molto versatile e mirata che trasforma il modo di concepire l’ufficio e il luogo di lavoro. In questo articolo scopriamo tutte le potenzialità di questa tendenza proveniente dai paesi anglosassoni.

Attualmente uno degli strumenti più efficaci per vendere un ufficio o comprarlo è l’home staging. Quest’espressione significa letteralmente “mettere in scena”: è evidente che riguarda principalmente l’allestimento e la configurazione di uno spazio per nascondere mancanze e debolezze di un immobile valorizzandone i punti di forza.  Architetti e design hanno studiato una serie di trucchi per far apparire più luminoso un ambiente buio, per dilatare gli spazi di un piccolo edificio, per armonizzare diverse funzioni.  Abbandonato il vecchio modo di concepire l’ufficio, anche dai vecchi appartamenti in disuso è possibile ricavare spazi per le riunioni, uffici per il personale e angoli ristoro.

A chi rivolgersi?

Trasformare un immobile buio e squallido nell’ufficio ideale sembra impossibile e invece questo progetto può diventare realtà rivolgendosi al professionista giusto. La persona che fa al caso tuo è l’home stager: una figura un po’ ibrida che possiede skill molto differenziate. Egli, infatti, conosce bene il mercato immobiliare e ha competenze economiche ma anche di interior design.  Non è sufficiente concordare un appuntamento con un architetto e demandare a lui il compito di ristrutturare l’immobile e piazzarlo sul mercato? No, perché architetti e home stager si rivolgono a due destinatari diversi: se il primo lavora a stretto contatto con il proprietario oppure con chi dovrà fruire degli spazi progettati, cercando di interpretare al meglio desideri ed esigenze, il secondo si rivolge ad un cliente potenziale di cui deve immaginare ma soprattutto anticipare le richieste.

I segreti del lavoro di un bravo home stager sono i seguenti:

  • studiare l’andamento e le proposte del mercato immobiliare, le necessità e i gusti del proprio target di riferimento;
  • considerare il valore e la zona in cui l’immobile è collocato;
  • avviare la vendita in tempi rapidi limitandone la permanenza sul mercato;
  • rispettare il budget di riferimento.

Come si svolge questo tipo di intervento?

Il successo di un intervento di questo tipo è la velocità con cui un edificio viene allestito, piazzato sul mercato e scelto da un acquirente. Questo non significa che sia un lavoro facile o frettoloso. L’abilità dell’home stager è legata alla capacità di studiare e presentare una soluzione vincente, costruire l’identità di un ambiente per lasciare i clienti senza parole.  Riuscire in questo intento è una missione molto laboriosa che si svolge in almeno tre fasi:

  • analisi dell’immobile  e progettazione dell’intervento;
  • home staging virtuale;
  • home staging fisico.

Vediamo nei dettagli come si svolge questa trasformazione.

Analisi

La fase di analisi è quella che richiede le riflessioni più profonde. Il professionista visita l’immobile, ne valuta le dimensioni e le caratteristiche, stila una lista dei punti di forza da valorizzare e delle debolezze da minimizzare, analizza il trend del mercato immobiliare focalizzandosi su parametri fondamentali come la zona in cui esso è collocato e il target di riferimento.

La bozza del progetto deve tener conto dei tempi di realizzazione, dei costi della trasformazione e del compenso relativo alla propria prestazione. Tra tutti i calcoli dell’home stager due parametri meritano particolare attenzione:

  • ROI (Return on Investment): indica la percentuale dei guadagni rispetto alla cifra investita;
  • ROE (Return on Equity): indica la percentuale di profitto generato dal denaro investito.

In questa fase bisogna anche studiare un piano di markentig efficace che comprende un annuncio di vendita efficace da diffondere su piattaforme commerciali scelte con attenzione, un’adeguata pubblicità e un piano di comunicazione che si avvale di risorse tecnologiche, fotografie, riproduzioni 3D e video.

Costruzione virtuale

L’home staging virtuale è lo strumento più importante nelle mani dell’home stager. Se questo aspetto è curato nei dettagli ed è realizzato con meticolosità e precisione può addirittura rendere superflua la fase di ispezione. L’abilità di un home stager risiede soprattutto nella capacità di vendere un ufficio sulla carta prima ancora di averlo visto fisicamente. Questa fase accorcia i tempi di permanenza inattiva sul mercato immobiliare: non appena sono pronte tutte le configurazioni 3D ed è stato allestito il book con la scelta degli arredi e delle suppellettili, si può avviare la campagna pubblicitaria e diffondere l’annuncio di vendita attraverso tutti i canali individuati nella fase precedente.

In questa fase si crea un ambiente virtuale, l’identità perfetta che è stata studiata e dovrà risultare alla fine dei lavori di ristrutturazione e arredamento.

Fase finale

Il rinnovamento di un edificio e la sua destinazione commerciale si concludono con la tradizionale visita. Nonostante la ricostruzione virtuale possa sostituire la realtà, l’appuntamento con il compratore resta, per molti, un’esperienza insostituibile. Tutti i progetti visti sulla carta e nelle riproduzioni virtuali hanno preso forma.

Qual è la chiave del successo?

Il successo di questa tecnica di ristrutturazione e vendita consiste nella capacità dell’home stager di suscitare emozioni prevedendo i desideri e le necessità del possibile acquirente. Queste trasformazioni rappresentano la chiave di volta in un mercato sempre più complesso. Queste strategie sono ormai note da molti anni e vengono applicate con successo nella vendita di soluzioni abitative. Le esigenze di lavoro attuali e la diffusioni di nuove modalità di condivisione degli spazi e di gestione della giornata lavorativa hanno imposto lo studio di combinazioni differenti di ambienti e la necessità di creare spazi più ospitali e vivibili.

In questo caso, l’obiettivo non è personalizzare l’ufficio rispettando il gusto o le richieste di chi vi lavorerà. Lo scopo di questo nuovo approccio nella ristrutturazione e nella vendita è quello di prefigurare degli ambienti, attraverso combinazioni di spazi e colori, che possano anticipare le richieste del compratore creando lo spazio ideale in cui ognuno di noi vorrebbe lavorare. Sorpresa e efficienza sono le parole chiave che ispirano il lavoro dell’home stager, una figura emergente ma ricca di potenzialità.