Investire in un casale: ecco 5 buoni motivi per farlo

Il casale rurale: nuove prospettive di investimento

Investire in un casale rurale è una missione entusiasmante e impegnativa: il fascino del rudere, la collocazione in luoghi ameni e l’estetica retrò richiedono investimenti importanti. L’idea di intraprendere un’impresa del genere ti incuriosisce? Perché acquistare un rustico? Ecco 5 motivi che ti convinceranno nel tuo proposito.

Vivere in un casale rurale: un’esperienza fuori dal tempo

Vecchi casali e stalle imponenti immerse nel verde suscitano sempre un certo fascino. Chi non vorrebbe averne uno a disposizione per ritirarsi durante le vacanze oppure da utilizzare come investimento? L’architettura maestosa, la costruzione tipica di altri tempi, tecniche e materiali non più in uso costituiscono l’identità di questi edifici. Un revival della vita in campagna e l’attenzione per nuove soluzioni di design hanno gettato una nuova luce su questo tipo di soluzioni e la disponibilità di incentivi per la ristrutturazione dei ruderi le rende ancora più appetibili. Per tante ragioni, investire su rustici può essere un’ottima scelta.  Bastano queste cinque motivazioni per convincerti a realizzare il tuo sogno.

1.  L’irresistibile fascino della storia

L’Italia è un paese punteggiato da favolosi paesaggi rurali molto vicini ai centri urbani. Il casale o l’abitazione rustica di campagna affondano le proprie radici nella tradizione: questi grandi edifici ospitavano le attività dei contadini ed erano il teatro di tutta la loro quotidianità. Le architetture poderose e un’estetica austera ne caratterizzano il fascino. Oggi che non ospitano più la brulicante vita dei contadini, rappresentano il contesto ideale dove cercare un’esperienza di relax e di vicinanza alla campagna. Per la loro collocazione fuori dal centro urbano rappresentano la meta ideale del turismo rurale, la soluzione perfetta per chi desidera una modalità di soggiorno raffinata e non conformata allo standard degli hotel. Investire in un casale non è soltanto una possibilità di guadagno, può diventare un lavoro ma può anche essere una valida alternativa per allontanarsi dallo stress cittadino. Un casale in campagna abbastanza vicino al centro urbano può diventare un’oasi di serenità dove rifugiarsi con la propria famiglia.

2. Abitazioni rurali e detrazioni fiscali: un abbinamento vincente

Investire nella ristrutturazione di un’abitazione rurale è un’impresa molto romantica e coraggiosa, ma conviene? Abbandonati tutti i sentimentalismi e le considerazioni estetiche bisogna fare i conti con il proprio portafogli. Quali sono i benefici fiscali per chi si avventura in un’impresa del genere?

Chi decide di acquistare e ristrutturare un casale può godere di importanti rimborsi che vengono distribuiti nei successivi dieci anni e si configurano come detrazioni fiscali per l’acquisto di elettrodomestici e mobilio o per la ristrutturazione. Ecco i dettagli:

  • i costi sostenuti per la ristrutturazione della struttura architettonica e per l’adeguamento degli impianti sono detraibili fino ad un massimo di 96.000 euro (spese superiori non vengono conteggiate): è possibile detrarre il 50% dell’importo spalmato in 10 anni (quindi 4.800 euro per anno);
  • a partire dal 2013 è possibile detrarre il 50% delle spese relative all’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino ad un massimo di 10.000 euro;
  • gli investimenti indirizzati alla riqualificazione energetica dell’immobile (isolamento termico, impianti di serramenti) vengono finanziati con la detrazione del 65% delle spese sostenute fino ad un massimo di 153.000 euro pari al 10.000 euro per anno.

3. Novità e aggiunte

In osservanza alle norme comunali che disciplinano la destinazione d’uso degli edifici (Norme tecniche d’attuazione contenuti negli strumenti urbanistici) è possibile usufruire di benefici per ampliare il casale aggiungendo una nuova porzione che varia dal 20% al 70% della copertura totale. Questa possibilità rientra nel Piano Casa (L. R. 14/2009) e si applica in caso di demolizione o di ristrutturazione. Questa opportunità permette di far aumentare il valore dell’immobile o di renderlo più confortevole con l’aggiunta di pertinenze e di altri ambienti abitativi. Non è difficile immagine che questi ruderi di campagna, progettati per differenti esigenze legate alla quotidianità, pongano la ricerca di soluzioni legate alla fruibilità e alla destinazione degli spazi.

4.  Alloggiare in un casale, un nuovo trend del turismo

I dati forniti dalle associazioni turistiche parlano chiaro: il trend del turismo rurale è in piena crescita. La ristrutturazione di un casale è l’investimento perfetto per cavalcare l’onda: un edificio da destinare a resort di lusso, agriturismo, b&b in grado di offrire tranquillità e un contatto immediato con la natura. Questa moda ha vivacizzato il mercato immobiliare di rustici e casali soprattutto nelle regioni italiane con una forte vocazione artistica.

Se i viaggiatori single o le giovani coppie prediligono il resort, le famiglie con bambini si rivolgono alle proposte di turismo esperienziale che coinvolgono, soprattutto i più piccoli, nelle attività contadine e invitano al contatto con gli animali. Queste attività sono incentivate e sostenute dai Gal. Gli agricoltori che si accingono a restaurare un casale possono usufruire anche del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) che sostiene il 40% della spesa agricola fino ad un massimo di 200.000 euro.

5. Investire nel mattone è sempre una certezza

Una delle motivazioni sul perché investire su rustici e casali è la consueta tendenza italiana a ricorrere alla sicurezza del mattone. Acquistare un rustico può rivelarsi un buon investimento se diventa il fulcro di un’attività produttiva oppure può essere un’ottima soluzione per tesaurizzare i risparmi della famiglia. Soprattutto ai non esperti conviene rivolgersi ad un professionista che indirizza, cura l’acquisto e suggerisce le risorse più convenienti per la ristrutturazione. Quando si decide di investire nella casa di campagna bisogna considerare alcuni fattori:

  • la distanza dal centro urbano e dai servizi di prima necessità, non soltanto scuole e ospedali ma anche supermercati e altri luoghi legati allo svago;
  • le dimensioni dell’immobile e le esigenze abitative legate ai residenti: se il casale è destinato alle esigenze di relax della famiglia non è richiesta una metratura importante, al contrario, se non si vuole chiudere la possibilità futura di trasformarlo in una struttura ricettiva è preferibile una struttura più ampia e articolata;
  • il piano di sviluppo urbanistico del territorio dove sorge l’immobile.