Le città più vivibili del 2020: ecco dove scegliere di vivere

Chi sta pensando dove acquistare casa e cerca una città in cui la qualità della vita sia soddisfacente potrebbe avere delle belle sorprese dalla ricerca che ogni anno Il Sole 24 ore compie per rispondere a questa domanda. Lo studio è una guida che consente di capire quali sono le città vivibili nel 2020, quali sono i loro punti di forza e di debolezza e qual è stata la loro storia negli ultimi 30 anni. Estremamente dettagliato, si basa su 90 indicatori che riguardano:

  • Ricchezza e Consumi
  • Ambiente e Servizi
  • Giustizia e Sicurezza
  • Affari e Lavoro
  • Demografia e Società
  • Cultura e Tempo libero

Questi parametri hanno evidenziato, per il secondo anno di seguito, che la città in cui si vive meglio è Milano. Il risultato è stato determinato da diversi fattori tra cui l’inserimento della metropoli nell’ICity Rank, il report annuale che classifica le città che sono in grado di rispondere ai bisogni di chi le abita. Sotto questo punto di vista la città meneghina si è confermata la più smart d’Italia mentre Roma ha ottenuto il 15° posto che è comunque un buon risultato. Un atteggiamento green ha promosso la capitale economica insieme alla qualità dell’intrattenimento culturale, allo sviluppo delle aree periferiche e alla capacità di generare lavoro e ricchezza, tutti elementi che hanno avuto il loro peso. Quindi a Milano si vive bene? Sicuramente sì, anche se non mancano problemi legati alla sicurezza, ambito nel quale la città si colloca all’ultimo posto: questo però è dovuto al fatto che a Milano si denuncia più che in altre città. Bolzano, Trento e Aosta si piazzano subito dopo Milano con ottimi risultati. Località ideali per chi ama la montagna e gli sport invernali, grazie alle loro caratteristiche hanno guadagnato piazzamenti importanti. Bolzano ha un buon tasso di nascite e una bassa disoccupazione e Trento eccelle nell’area Ambiente e Servizi ma anche in Cultura e Tempo libero (non dimentichiamo che la città ospita la seconda migliore università per studenti fuori sede). Inoltre Trento si impone nell’ambito del lavoro, della ricchezza e dei consumi, indicatori che evidenziano ottime performance. Aosta non ottiene risultati da podio per la demografia e il lavoro ma i risultati alle voci ricchezza, sicurezza, tempo libero e ambiente le fanno guadagnare un meritatissimo quarto posto. Trieste è a metà classifica tra le prime dieci: un riconoscimento di tutto rispetto per questa città posta tra il confine sloveno e il mar Adriatico dove la vivibilità è data dagli ottimi risultati ottenuti per il tempo libero, il lavoro e i servizi. Un po’ meno bene nell’area demografica e della sicurezza dove si piazza al 97° e al 98° posto. Al sesto posto, e quindi ancora in una splendida posizione, troviamo la provincia di Monza e della Brianza caratterizzata da una buona offerta culturale, un reddito medio eccellente e prezzi delle abitazioni nella media. Il Veneto si rivela la regione in cui la qualità della vita è migliore perché sono ben tre le città comprese tra le prime dieci: Verona, Treviso e Venezia. Se Verona merita il 7° posto per la sicurezza e le offerte culturali, sportive e turistiche, Treviso guadagna un posto rispetto all’anno precedente per la raccolta differenziata e per la sicurezza, arrivando così ad essere ottava. Ottime le proposte culturali di Venezia e i servizi come la mobilità sostenibile che migliora la vita dei cittadini con autobus elettrici, noleggio di auto ibride, monopattini e biciclette a pedalata assistita e con i nuovi mezzi acquei di ultima generazione. Al 10° posto c’è Parma che ha ottenuto questo splendido piazzamento grazie alla voce Ricchezza e Consumi e ha registrato ottimi risultati anche con l’indicatore Affari e Lavoro.

Dove acquistare casa sul mare

Come è facile notare tra le prime dieci, purtroppo, non ci sono città del Mezzogiorno ma Cagliari si pone piuttosto bene con un 20° posto grazie ai parametri inerenti a Cultura e Tempo libero e ad Ambiente e lavoro. Negli ultimi 30 anni il capoluogo sardo è passato dalla 61a posizione del 1990 alla 20a di oggi: le note dolenti, secondo il report, riguardano Affari e Lavoro. Ma chi decide dove andare a vivere basandosi sulle proprie passioni più che sulle statistiche, può trovare città che forse non rispettano tutti i parametri della graduatoria ma che sono affascinanti e ricche di storia. Chi ama le meravigliose bellezze di Napoli e ne apprezza la grandezza artistica sarà felice di sapere che la città partenopea ottiene i migliori risultati negli indicatori Cultura e tempo libero e Demografia e società. Purtroppo gli altri parametri non le consentono di andare oltre l’81° posto. Se è vero che le industrie e la maggior produzione di ricchezza sono appannaggio del centro nord è anche vero che le città del Mezzogiorno che si affacciano sul mare vantano coste di grande bellezza, affascinanti golfi su cui sventola la bandiera blu e case dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il clima mite, la calorosa accoglienza degli abitanti e le bellezze naturali caratterizzano i luoghi dove la tranquillità e il sole sono protagonisti. In Sardegna nelle città di Cagliari, Sassari, Olbia e Alghero si trovano le migliori spiagge se si sogna di praticare surf e dedicarsi agli sport marini. Tra i borghi più belli della nostra penisola dove vivere allontanandosi dai ritmi frenetici dei capoluoghi del nord, c’è anche Cefalù, nel Parco delle Madonie, ma non sono da meno Catania, Siracusa e Agrigento (per Agrigento l’indicatore Giustizia e Sicurezza la pone ad un ottimo 16 posto). In queste località, alle bellezze locali si aggiunge la convenienza economica del vivere in Sicilia che ne ha fatto la meta anche di molti pensionati. I prezzi per comprare casa in una di queste splendide città attualmente vanno da 1.005 a 1.282 al mq, quindi sono molto al di sotto di quanto richiesto da Milano e da Roma dove le abitazioni sono le più care d’Italia.

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