Tiny House: sono davvero le case del futuro?

Tiny House: sono davvero le case del futuro?

Piccolissime, ecosostenibili e con quasi tutti i comfort di una casa tradizionale. Ecco la nuova tipologia di abitazione che ha portato persino alla creazione di un movimento con un seguito in continuo aumento.

C’è chi le sceglie perché non può permettersi di pagare l’affitto né tanto meno il mutuo, chi invece le considera un’opportunità per fuggire dalla vita cittadina frenetica e votata al superfluo. La traduzione letterale in italiano è casa minuscola, intendendo per minuscola una metratura che va da un minimo di 7 mq a circa 40  mq. Ne esistono davvero tante tipologie:  galleggianti, costruite sugli alberi o su ruote e persino in un condominio. Il comune denominatore è però sempre lo stesso: devono avere dimensioni ridottissime ma essere al contempo estremamente funzionali.

Vivere in queste soluzioni abitative può essere un sacrificio dettato dell’esigenza economica o un nuovo stile di vita votato all’essenziale? Cerchiamo di scoprire di più sui i pro e i contro di questa nuova casa del futuro.

  • Un po’ di storia: come sono nate le Tiny House e il movimento
  • Come sono fatte le case minuscole
  • I vantaggi di questa tipologia di abitazione
  • Niente è perfetto: gli svantaggi
  • Esistono già anche in Italia?

Un po’ di storia: come sono nati le Tiny Houses e il movimento

Il movimento delle case minuscole è nato negli Stati Uniti come risposta a una serie di eventi che hanno sconvolto il mercato immobiliare. L’economia in crollo e i vari disastri naturali, come l’uragano Katrina, hanno causato a molte persone la perdita della propria abitazione. Per i giovani è diventato sempre più difficile comprare casa non potendo più accedere con facilità all’erogazione di un mutuo. Man mano che cresceva la necessità di alloggi a prezzi accessibili e flessibili, alcune persone iniziarono a costruire da soli le proprie casette. Jay Shafer e Dee Williams, tra gli altri, sono diventati pionieri nel movimento Tiny House.

Per aggirare le regole limitanti che dettano le misure minime delle unità abitative, questi precursori costruiscono la loro casa su un rimorchio, avviando così un movimento interessante con una bella filosofia: il movimento delle case minuscole. Oggi la popolarità di queste abitazioni negli Stati Uniti è cresciuta diventando una realtà con numeri considerevoli. Si possono trovare centinaia di libri, blog, serie televisive che mostrano le case ed esplicano la filosofia del movimento.  Come spesso accade, il resto del mondo sta seguendo questa filosofia, che per alcuni è solo una moda passeggera, e ora anche in Europa i costruttori e gli appassionati stanno spuntando ovunque.

Come sono fatte le case minuscole

Nelle Tiny Houses la regola d’oro consiste nel coniugare l’efficienza e la funzionalità degli arredi con il design e l’estetica. I progetti interni per questa tipologia di abitazione devono essere molto originali, frutto della capacità di mischiare ingegno e creatività.  A volte presentano dei soppalchi abitabili altre volte hanno due piani. Ciò che conta è che ogni minimo spazio deve essere sfruttato al meglio, ossia utilizzato per creare un comfort agli inquilini. Non esiste più la divisione delle stanze, il locale è unico e si trasforma in base all’ora e alle esigenze. I letti diventano divani ed i tavoli si ripiegano, trasformandosi magari in pareti o divisori. Ogni cosa ha il suo posto è l’ordine regna sovrano.

I vantaggi di questa tipologia di abitazione

  • Il primo vantaggio è indubbiamente il prezzo basso. In USA il costo medio è di 250 USD ammortizzati in soli 7 anni.
  • Offre una vita semplice: alcune persone scelgono una casa minuscola perché si rendono conto che il tenore di vita dei nostri giorni non esprime chi sono, ma provoca un conflitto di valori. Vogliono vivere con  meno beni materiali, condurre una vita semplice, concentrandosi su ciò che è veramente importante e magari tornare a contatto con la natura.
  • Ecocompatibilità ed ecosostenibilità: sempre più persone stanno iniziando a svegliarsi e si rendono conto che non possiamo continuare a trattare il pianeta così male come abbiamo fatto fino ad oggi. Vivendo  in una casa minuscola si producono meno rifiuti e si consumano meno energia e meno acqua rispetto ad una casa normale. Si deve considerare che l’allacciamento all’acqua è molto simile a quello dei camper e che i servizi sono biologici. In più, grazie alla presenza di pannelli solari sui tetti, ogni abitazione produce da sé l’energia di cui necessità, portando a zero il costo delle bollette.

​​​​​​Niente è perfetto, gli svantaggi

  • ​​Poco spazio abitativo. Una piccola casa non ha spazio per una cucina o un bagno di lusso di dimensioni standard. I piccoli proprietari di case spesso devono arrangiarsi senza una vasca da bagno o elettrodomestici da cucina di dimensioni standard, a meno che non siano disposti a sacrificare altro spazio per loro. E mentre una piccola casa è una casa confortevole per una o due persone, può essere troppo affollata per un’intera famiglia che condivide uno spazio così limitato.. È particolarmente difficile per le famiglie con adolescenti, che desiderano maggiore privacy per fare i compiti e uscire con gli amici.
  • Capacità di intrattenimento limitata. Chiaramente non è possibile ospitare una cena per dieci persone quando il tuo tavolo può a malapena ospitare quattro persone. Molti proprietari di queste case cercano di ovviare a questi problemi aggiungendo più spazio all’aperto, come una vasca idromassaggio open air o un tavolo per i picnic. Alcuni addirittura costruiscono una seconda piccola casa da usare come cabina per gli ospiti.
  • Meno spazio per riporre le cose. Per la maggior parte delle famiglie, trasferirsi in una Tiny House significa sbarazzarsi di un sacco di cose. Questa soluzione non è quindi l’ideale per i collezionisti o per chi ama avere tanti vestiti.

​​Esistono già anche in Italia?

Per ora il movimento delle Tiny  Houses non ha conquistato la gran parte degli italiani. Bisogna però dire che ha destato l’attenzione del famoso architetto Renzo Piano, il quale sta cercando di coniugare lo stile minimal, green e auto sostenibile alla vita cittadina.